Presidio a Milano in memoria di Boris Nemcov

3 marzo alle ore 18.00 AnnaViva e Radicali Milano chiamano a raccolta la società civile

Martedì 3 marzo, giorno in cui a Mosca si svolgeranno i funerali di Boris Nemcov, AnnaViva e l’Associazione Enzo Tortora Radicali Milano vi invitano al presidio organizzato a Milano alle ore 18.00 ai Giardini Anna Politkovskaja.

L’omicidio di Boris Nemcov è un colpo al cuore della Russia libera e liberale. Gli hanno sparato quattro colpi di pistola a pochi passi dal Cremlino e alla vigilia della marcia di protesta organizzata a Mosca dall’opposizione. Con un’esecuzione che ricorda quelle classiche di stampo mafioso, hanno messo a tacere la sua voce proprio a qualche centinaio di metri da quel simbolo del potere che lo storico esponente politico, già vicepresidente sotto la presidenza di Boris Eltsin, criticava con forza.

In sua memoria e in difesa dell’indiscutibile diritto di parola e opinione, AnnaViva e Radicali Milano chiamano a raccolta la società civile. Vi aspettiamo martedì 3 marzo alle ore 18.00.

Il 10 febbraio scorso, Nemcov, 55 anni, affidò al sito Sobesednik.ru le sue preoccupazioni: “Ho paura che Putin voglia uccidermi”. Un sospetto che non lo indusse alla cautela; qualche ora prima di morire lanciò l’ennesima accusa al presidente russo: “È il responsabile della guerra in Ucraina”.

L’esponente dell’opposizione russa sarà sepolto al cimitero Troekurovskoe, nella periferia ovest di Mosca, lo stesso dove è seppellita Anna Politkovskaja.

Aiutaci a crescere

Condividi su:

Per sostenere Memorial Italia

Leggi anche:

Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso.

Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso di Elena Kostioukovitch (La nave di Teseo, 2025). “Le storie di Kyiv, la città in cui sono nata, sono storie drammatiche. Se guardo all’indietro per

Leggi

La sfida della mobilitazione ucraina, nella guerra su vasta scala

L’Ucraina è riuscita finora in un’impresa difensiva che poche altre nazioni europee sarebbero state in grado di compiere. Il servizio militare è divenuto però una delle questioni più controverse, e questo è fonte di minacce sia dall’esterno che dall’interno. C’è un divario crescente tra coloro che prestano servizio e non sanno quando saranno smobilitati e coloro che sono riusciti a evitare la mobilitazione. Tale ingiustizia abbassa il morale e crea problemi per la coesione sociopolitica.

Leggi