Dmitriev, l’uomo che scoprì i gulag di Stalin

Marcello Cella intervista ad Andrea Gullotta

Dmitriev, l’uomo che scoprì i gulag di Stalin, by Marcello Cella intervista ad Andrea Gullotta

Yuri Dimitrev è un archeologo e uno storico che fin dagli anni Ottanta del secolo scorso ha tentato di far luce sull’oscura memoria dei gulag sovietici ricostruendo le identità e le biografie dei morti dimenticati in quei luoghi orrendi di dolore. Ma proprio per questo è perseguitato dalla giustizia russa che lo ha processato più volte con false accuse per impedirne il lavoro di scavo in una scomoda memoria collettiva. Da due anni è detenuto in una prigione della Carelia in attesa di un processo farsa. In questa puntata di Balkania ne parliamo con Andrea Gullotta, docente dell’Università di Glasgow e socio della ONG Memorial Italia, che si sta occupando del caso ed è autore di un libro e decine di articoli sul gulag sovietico. Con lui parleremo del caso Dimitrev, dei gulag, della situazione dei dissidenti nella Russia di Putin e di letteratura concentrazionaria. Musiche di Kino e Pussy Riot.

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Il complottismo come schema interpretativo della realtà; il risentimento come emozione dominante, tipica di molte forme di populismo; l’antioccidentalismo e, in alcuni casi, l’anticolonialismo; il rifiuto del cosiddetto mainstream occidentale; un conservatorismo orientato alla difesa dei valori tradizionali; il revisionismo storico. Negli ultimi anni, la propaganda russa ha saputo coltivare e amplificare questo repertorio discorsivo, preparando il terreno per la legittimazione di una guerra su larga scala.

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