GULag. Il sistema dei lager in URSS.
Catalogo della mostra presso il Castello Sforzesco di Milano, a cura di Marcello Flores, Francesca Gori, Natalija Mazour, Nikita Ochotin. Traduzioni di Patrizia Deotto, Maria Ferretti, Emanuela Guercetti (Mazzotta, 1999).

In copertina: processo di Šachty. Gli imputati escono dal furgone, Mosca, 1928.
Tutte le immagini appartengono all’archivio di Memorial.
“Solo un’istituzione poteva consentire l’organizzazione di una mostra sul GULag grazie a una conoscenza approfondita e sofferta. Questa istituzione si chiama Memorial ed è stata creata a Mosca alla fine degli anni Ottanta da alcuni fra i più noti dissidenti e intellettuali dell’era sovietica. Essa è dedita, da allora, alla raccolta, all’organizzazione e all’interpretazione dei documenti e delle memorie sul GULag.”
Avevamo imparato la rassegnazione, avevamo disimparato a stupirci. Non c’erano rimasti né orgoglio, né egoismo, né amor proprio; e gelosia e passione ci sembravano concetti da marziani, futili per giunta. Era molto più importante imparare a riabbottonarsi i pantaloni in inverno, con il gelo: cosa tutt’altro che facile, ho visto uomini adulti piangere per questo. Capivamo che la morte non era per niente peggiore della vita e non temevamo né l’una né l’altra.
Varlam Šalamov

