Bergamo, 21 febbraio 2026. La mia vita nel Gulag. Memorie da Vorkuta 1945-1956 di Anna Szyszko-Grzywacz.

Ci ordinarono di praticare delle aperture negli abiti: nella giubba, nei pantaloni all’altezza del ginocchio e sul berretto: rettangolari, piut­tosto grandi, 10×30 cm. Ci dovevamo cucire sopra delle toppe e trascrivere i numeri: il mio era Č-109. La Č sta in fondo all’alfabeto russo: ogni lettera erano 1000 numeri. Dovemmo cucire quelle toppe anche per gli uomini. Dopo un paio di giorni, quando avevamo finito di cucire, ci dettero del catrame per scriverci i numeri. Ci dissero che non avevamo più un cognome, solo un numero. Quando ci chiama­vano fuori dai ranghi per farci fare qualche lavoro, allora gridavano “Č-109” e io dovevo rispondere: “Norska Justynovna”.


Sabato 21 febbraio 2026 alle 17:30 a Bergamo l’associazione culturale Italia-Russia ospita nella libreria Incrocio Quarenghi (via Quarenghi 32) la presentazione del volume La mia vita nel Gulag. Memorie da Vorkuta 1945-1956 di Anna Szyszko-Grzywacz, ultima pubblicazione della collana Narrare la memoria, curata da Memorial Italia per Guerini e Associati.

Intervengono il curatore del volume Luca Bernardini e le nostre Patrizia Deotto e Barbara Grzywacz, figlia dell’autrice. L’incontro è aperto al pubblico.

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