Lunedì 9 marzo, con felicità e riconoscenza, Memorial Italia partecipa a Roma alle celebrazioni della Giornata dei Giusti 2026. Nell’occasione saranno dedicati due alberi di ulivo a Viktor Emil Frank e Aleksandra Skočilenko.
La Giornata dei Giusti dell’Umanità si celebra ogni anno il 6 marzo per promuovere la memoria del bene e onorare coloro che si sono opposti a genocidi, totalitarismi e discriminazioni, salvando vite umane e difendendo la dignità della persona. Oggi, più che mai, la Giornata dei Giusti dell’Umanità non è solo un’occasione commemorativa: è una chiamata contro l’inaudita escalation di brutalità in corso nel mondo. Istituita su iniziativa di Fondazione Gariwo dal Parlamento Europeo nel 2012 e riconosciuta come solennità civile in Italia nel 2017, la Giornata dei Giusti nel 2026 si focalizza sul tema della democrazia non come astrazione, ma come ultima barriera contro il ritorno dei totalitarismi, delle discriminazioni di stato, delle violazioni dei diritti umani. In un tempo segnato da populismi violenti, da spinte autoritarie e da conflitti che dilaniano il tessuto umano, la democrazia non è più solo una forma di governo: è l’ultima, fragile custode del valore di ogni persona.
In occasione della Giornata dei Giusti 2026, si terranno decine di iniziative su tutto il territorio nazionale tra le quali la celebrazione romana, nel Giardino dei Giusti di Villa Pamphilj, dove saranno dedicati due alberi di ulivo a Viktor Emil Frankl, sopravvissuto alla Shoah e fondatore della logoterapia, e ad Aleksandra Skočilenko, artista e attivista russa incarcerata per il suo dissenso nonviolento contro la guerra in Ucraina, figure che in epoche diverse testimoniano la responsabilità individuale di fronte ai totalitarismi e alle derive autoritarie. Parteciperanno, tra gli altri, la stessa Aleksandra Skočilenko e rappresentanti di Memorial e Memorial Italia. L’iniziativa si inserisce nell’European Day of the Righteous ed è dedicata quest’anno ai Giusti per la democrazia, il dialogo e la nonviolenza.

Il programma
Ore 9:00 – Largo Anna Politkovskaja: omaggio alla giornalista Anna Politkovskaja, assassinata a Mosca nel 2006. Con Raffaella Chiodo Karpinsky (Avvenire), Aleksandra Skočilenko, Giulia De Florio (presidente Memorial Italia) e Joshua Evangelista (responsabile comunicazione Fondazione Gariwo). Lettura di brani scelti di Anna Politkovskaja.
Ore 10:00 – Giardino dei Giusti: cerimonia di dedicazione degli alberi. Intervengono Daniela Pavoncello (presidente Associazione Alaef), Aleksandra Skočilenko. Saluti istituzionali di Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), Giuseppe Sorrentino (Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale), Elio Tomassetti (Presidente Municipio XII), Maria Stella Squillace (Assessore politiche educative e scolastiche culturali e sportive XII Municipio), Fondazione Gariwo e Memorial Italia.
Ore 12:00 – Casale dei Cedrati (via Aurelia Antica 19): incontro pubblico Dissidenze e cura con Aleksandra Skočilenko e Boris Belenkin (Memorial Repubblica Ceca). Modera Giulia De Florio (presidente Memorial Italia), introduzione a cura della Fondazione Gariwo. Traduzione consecutiva.
L’evento è promosso da Fondazione Gariwo in collaborazione con Roma Capitale – Municipio XII, Memorial Italia e Associazione Alef. Saranno presenti delegazioni di Movimento Europea di azione non violenta, Fondazione Matteotti, Base Italia.
Ringraziamo Fondazione Gariwo dell’invito e delle parole che ha voluto dedicare a Memorial e Memorial Italia: “La partecipazione di Memorial, storica organizzazione russa per la documentazione dei crimini sovietici e la difesa dei diritti umani, sciolta dalle autorità russe nel 2021, conferisce all’evento una chiara valenza civile. Memorial continua a difendere la memoria storica indipendente e sostenere i prigionieri politici. La presenza di Boris Belenkin e di Memorial Italia collega la memoria dei totalitarismi del Novecento alle restrizioni delle libertà civili nel presente. L’incontro tra il percorso di Frankl, la testimonianza di Skočilenko e l’esperienza di Memorial afferma un principio preciso: la democrazia richiede memoria storica libera, tutela della dissidenza non violenta e responsabilità delle istituzioni“.

