9 aprile 2026. Sul riconoscimento di Memorial come organizzazione estremista.

Oggi, 9 aprile 2026, inizia il dibattimento presso la Corte suprema russa dell’istanza avanzata dal Ministero della Giustizia poco prima di Pasqua e mirata a dichiarare Memorial un’organizzazione estremista. Con questo provvedimento si chiude il cerchio: Memorial verrà ufficialmente vietata in tutta la Russia. La sola colpa degli attivisti di Memorial, definiti dal governo russo estremisti e quindi equiparati a criminali pericolosi, è quella di occuparsi di diritti umani e della memoria storica. Nella Russia di Putin basta questo. Il provvedimento, che in passato ha colpito altri movimenti (come quello LGBT e il Fondo anticorruzione di Naval’nyj), con ogni probabilità sarà reso effettivo oggi stesso.

Questo ennesimo atto giudiziario viene alla fine di un lungo processo di repressione, operato tra arresti e leggi speciali dalle autorità russe nei confronti di Memorial, associazione insignita del Premio Nobel per la pace nel 2022. Dopo la chiusura forzata a cavallo tra 2021 e 2022 delle due principali organizzazioni di Memorial, Memorial internazionale e il Centro per i diritti umani Memorial, l’associazione si era riorganizzata all’estero tenendo aperte soltanto piccole sezioni locali, attive in Russia e capaci di portare avanti il lavoro di Memorial negli strettissimi limiti imposti dalle leggi liberticide introdotte dal governo russo dopo l’inizio della guerra su larga scala all’Ucraina. Tra novembre e dicembre 2025 alcune associazioni di Memorial attive all’estero, tra cui Memorial Ucraina, erano state dichiarate “indesiderate”, stesso destino toccato all’erede di Memorial internazionale, l’”Associazione internazionale Memorial”, fondata a Ginevra nel maggio 2023. Dopo questo provvedimento, che portava a conseguenze penali e lunghe pene detentive per chiunque avesse a che fare in Russia con le sezioni di Memorial dichiarate indesiderate, giunge ora la richiesta di “estremismo”, che porterà con ogni probabilità alla chiusura forzata di tutte le sezioni di Memorial, alla requisizione degli archivi e alla persecuzione penale dei suoi esponenti, di fatto eliminando Memorial in Russia.

Memorial Italia si unisce al comunicato dell’Associazione internazionale Memorial di seguito riportato e chiede a istituzioni e associazioni della società civile di ribellarsi nei confronti di questo provvedimento, che colpisce mortalmente un’organizzazione che ha fatto della difesa dei diritti umani e della memoria storica la sua bandiera. Lotte che non si estingueranno con il provvedimento odierno, ma che richiedono la levata di scudi di tutte le persone che hanno a cuore la democrazia e che sono pronte a difendere chi, in Russia, combatte per un futuro diverso.

Sul riconoscimento di Memorial come organizzazione estremista

Oggi, 9 aprile 2026, la Corte suprema della Federazione Russa procederà all’esame dell’istanza con cui il Ministero della Giustizia chiede di dichiarare organizzazione estremista il “movimento internazionale Memorial”.

Non esiste alcuna organizzazione con quel nome. Tuttavia, conoscendo le pratiche repressive del regime putiniano, di una cosa possiamo essere certi: il “convenuto” è stato indicato in modo vago e fumoso non per negligenza, ma con piena consapevolezza. Ciò consentirà di creare i presupposti per future repressioni contro qualunque organizzazione che contenga il nome Memorial, così come contro i loro membri e sostenitori.

L’accusa di “estremismo” è ormai una prassi consolidata delle autorità russe per reprimere le iniziative civili, politiche, culturali e sociali sgradite al governo. Difficile pensare a qualcosa di più assurdo di un’accusa di estremismo rivolta a Memorial, associazione di fama mondiale che per il suo lavoro ha ricevuto nel 2022 il Nobel per la pace. Da quasi quarant’anni Memorial indaga e studia la storia del terrore di Stato sovietico e le persecuzioni politiche, si oppone all’odio interetnico, religioso e sociale e difende i diritti e le libertà dell’uomo.

Il fascicolo ai danni del “movimento Memorial” è classificato come “segretissimo”. Il processo si svolgerà a porte chiuse. Non c’è da stupirsi se, in base alla “giustizia” russa dei nostri giorni, il “movimento Memorial” – qualunque cosa intenda il Ministero della giustizia con questa dizione – verrà cancellato come da miglior tradizione di quel Grande terrore staliniano che i ricercatori e le ricercatrici di Memorial hanno largamente contributo a studiare.

***

Nessuno di noi si fa illusioni, l’esito sarà uno e uno soltanto: Memorial verrà riconosciuto “movimento estremista”.

Nessuno di noi ne dubita: il processo contro Memorial è l’ennesimo tentativo di terrorizzare chiunque la pensi diversamente nel Paese e di costringere al silenzio la società civile.

Ma noi tutti siamo certi: non ci riusciranno. Memorial e le altre iniziative civili cancellate in Russia continueranno il lavoro fuori dal Paese.

Memorial sopravvivrà al regime putiniano e tornerà a testa alta in Russia.

Associazione internazionale Memorial

Aiutaci a crescere

Condividi su:

Per sostenere Memorial Italia

Leggi anche:

Palermo, 9 aprile 2026. Documentare la guerra in Ucraina.

Ripiegata nella memoria, incisa sulla pelle, sospesa sulla punta della lingua. Documentare la guerra in Ucraina. L’iniziativa, organizzata da Giornate della Cultura Ucraina di Palermo, Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università

Leggi