Palermo, 9 aprile 2026. Documentare la guerra in Ucraina.

Ripiegata nella memoria, incisa sulla pelle, sospesa sulla punta della lingua. Documentare la guerra in Ucraina.

L’iniziativa, organizzata da Giornate della Cultura Ucraina di Palermo, Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo, Amnesty International e Memorial Italia si svolge a Palermo giovedì 9 aprile alle 17:00 presso Palazzo Bonocore (piazza Pretoria 2).


L’incontro intende esplorare le molteplici modalità in cui la guerra russa in corso contro l’Ucraina è documentata e ricordata. I progressi tecnologici hanno trasformato i comuni cittadini in produttori di contenuti, capaci di registrare audio e video, scattare fotografie, trasmettere eventi in diretta e condividere impressioni immediate. Pertanto questa guerra è spesso definita la più documentata della storia. Se da un lato la diffusione capillare può avere un valore terapeutico ed essere fondamentale per la raccolta di prove, dall’altro solleva importanti interrogativi e sfide per storici, giornalisti, giuristi, artisti e per il pubblico in generale. Come si valuta la credibilità? Che cosa deve essere conservato e che cosa invece scartato? Il panel prende come punto di partenza il recente fotolibro 100 Days of War del fotografo ucraino Igor Chekachkov che offre approcci alternativi alla documentazione della guerra. La discussione si propone di affrontare le questioni cruciali legate alla documentazione contemporanea della guerra.



Relatori: Igor Chekachkov, fotografo; Iryna Klymenko, storica dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, direttrice del Research Centre Ukraine Max Weber Foundation; Oleg Rumyantsev, professore associato di ucraino, russo e filologia slava presso l’Università degli Studi di Palermo.

Moderatori: Kateryna Filyuk, ricercatrice, curatrice Izolyatsia; Olena Moskalenko, ricercatrice.

Saluti iniziali a cura della professoressa Concetta Giliberto (direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo), del professor Andrea Gullotta (Università degli Studi di Palermo e Memorial Italia) e Giuseppe Provenza (Amnesty International).

Igor Chekachkov ha avviato la sua carriera nel 2008 come fotoreporter, documentando numerosi eventi culturali, pubblici e sportivi. Questa esperienza lo ha poi condotto alla fotografia artistica, ambito in cui continua a esplorare i confini tra spazio pubblico e privato, nonché l’incidenza delle tecnologie digitali e degli algoritmi sull’immagine. Chekachkov ha conseguito la laurea in Informatica presso l’Università Statale di Radioelettronica di Charkiv e un master in Storia dell’Arte presso l’Accademia Statale di Arte e Design di Charkiv. Nel 2022 gli è stata conferita una borsa di studio Chevening per conseguire un master in Fotografia, immagine e arti elettroniche presso la Goldsmiths University di Londra, dove attualmente risiede.

Iryna Klymenko è una storica attiva presso l’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera, nonché direttrice del Centro di ricerca Ucraina della Fondazione Max Weber a Lviv/Leopoli. Le sue ricerche sono incentrate sulle storie intrecciate dell’Europa orientale e occidentale nella prima età moderna. Il suo primo, pluripremiato libro esplora la storia intellettuale dell’idea di cambiamento sociale. Ha recentemente completato una seconda monografia sulla storia religiosa del cibo e dell’abbigliamento per la quale ha ricevuto il Premio Max Weber dall’Accademia bavarese delle scienze.

Oleg Rumyantsev, PhD, è professore associato presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo, dove insegna lingua russa, lingua ucraina e filologia slava. Le sue pubblicazioni riguardano la storia e la questione identitaria degli ucraini/rusyny nella ex Jugoslavia, le minoranze in Ucraina e temi di linguistica e sociolinguistica. È autore di manuali di lingua ucraina per gli italiani tra cui Lingua ucraina: corso teorico-pratico (2017) e Traduzione didattica dal russo all’ucraino (2025).

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