Stanotte si è spento a Bologna Carlo Ginzburg, storico di fama mondiale, il cui lavoro ha influenzato generazioni di studiosi in tutto il mondo. Colleghi e amici parleranno del Ginzburg studioso dei processi di stregoneria, maestro della microstoria ed erede, anche di sangue, del grande mondo intellettuale italiano del Novecento. Noi ricordiamo anche il suo legame con la nostra associazione: Ginzburg era socio onorario di Memorial Italia, legata al network di Memorial, ong russa dedicata allo studio delle repressioni sovietiche, alla memoria delle vittime e alla difesa dei diritti umani.
Il legame di Ginzburg con Memorial nasce nel novembre 2003, allorché, durante un soggiorno a Mosca per una conferenza, venne invitato a tenere una discussione pubblica con gli storici di Memorial. “Di quella discussione serbo un ricordo incancellabile”, avrà modo di ricordare successivamente Ginzburg. L’idea dell’incontro era stata di Arsenij Roginskij, storico, dissidente e tra i fondatori di Memorial, con cui Ginzburg avviò un dialogo duraturo. “Le domande che mi vennero rivolte nel corso di quella discussione mi hanno accompagnato nel corso di questi anni”, disse Ginzburg nella lectio dedicata alla memoria di Roginskij nel 2022 e intitolata “Lo storico e il giudice“.
Gli attivisti di Memorial, a loro volta, hanno un ricordo vivo dell’incontro del novembre 2003 nell’edificio a Malyj Karetnyj Rjad a Mosca, in quella che era la vecchia sede di Memorial. I rapporti tra Ginzburg e Memorial si sono rinnovati nel tempo: nel 2015 Ginzburg fu ospitato nella nuova sede di Memorial, confrontandosi nuovamente con i colleghi e visitando la mostra “Pravo perepiski” (Diritto alla corrispondenza), dedicata alle lettere mandate dai prigionieri del gulag ai propri figli. Nel 2022 Carlo Ginzburg è diventato socio onorario di Memorial Italia, associazione alla quale ha partecipato attivamente, aggiungendo la sua firma a petizioni da noi lanciate e partecipando, quando possibile, al dibattito sui temi a noi cari.
Memorial, associazione per cui si è speso più volte con generosità, si stringe nell’abbraccio alla famiglia di Carlo Ginzburg. Che il suo impegno, la sua rettitudine, l’umiltà che dimostrava nella ricerca e il suo rigore continuino a essere d’esempio per le future generazioni di studiose e studiosi.

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