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28 gennaio 2026. Lo storico di Memorial Jurij Dmitriev compie settant’anni in carcere. Raccolta fondi.

Il 28 gennaio Jurij Dmitriev compirà settant’anni: il nostro collega di Memorial Carelia trascorrerà l’ennesimo compleanno in prigione. Jurij Dmitriev è in carcere dal 2016 sulla base di accuse infondate e al momento è recluso nel penitenziario di massima sicurezza IK-18 nella località di Pot’ma in Mordovia, condannato a quindici anni di reclusione. Dieci anni in cui non ha potuto ricevere assistenza medica adeguata, nonostante le sue condizioni di salute peggiorino di giorno in giorno: negli ultimi anni è stato spostato in cella di isolamento nove volte e per le ragioni più disparate. Lo scorso anno per non avere eseguito correttamente la ginnastica mattutina, mentre a marzo del 2023 è stato punito per essersi seduto sul letto durante il giorno, quando gli girava la testa per via delle medicine. Al momento non riesce nemmeno a stare in piedi a causa delle vertigini. Memorial propone una raccolta fondi per fare un regalo a Jurij Dmitriev in occasione del suo compleanno e aiutare la sua famiglia. I fondi raccolti saranno utilizzati per coprire le spese che deve sostenere in carcere (acquisto di generi alimentari, medicinali e beni di prima necessità), pagare le visite dell’avvocato e ritirare i pacchi. È possibile partecipare alla raccolta fondi utilizzando il link https://www.helloasso.com/…/memorial-france/formulaires/12. Per scrivere lettere a Jurij Dmitriev si può usare il sito zt.ru (in russo) o l’indirizzo fisico per i messaggi cartacei: 431100, Республика Мордовия, Зубово-Полянский р-н, п. Потьма, ул. Красноармейская, д. 10, ФКУ ИК-18 УФСИН России по Республике Мордовия, Дмитриев Юрий Алексеевич, 1956 г. р. Per chiarimenti è possibile rivolgersi a Memorial Italia. Anche per scrivere una lettera o spedire una cartolina a Jurij Dmitriev è possibile contattare Memorial Italia per aiuto. In caso di dubbio su cosa scrivere e come farlo, la breve guida messa a disposizione da Memorial può essere di aiuto: Letters to political prisoners: why, what and how | memo.site. Dmitriev è un ricercatore, uno storico e un attivista di Memorial che, negli anni Novanta, ha scoperto la fossa comune di Sandormoch dove all’epoca del Grande terrore era stata sepolta un’intera tradotta di detenuti proveniente dal lager sovietico delle isole Solovki. Tre decenni della sua vita sono stati impiegati nella ricerca delle persone scomparse per mano dello Stato. Dmitriev ha lavorato sia negli archivi sia sul posto e proprio in questo modo, combinando fonti frammentarie e ricerche sul campo, è riuscito a individuare la fossa comune di Sandormoch. Lì, nella radura boschiva della Carelia, ha voluto inaugurare un cimitero commemorativo, raccogliendo persone di diverse nazionalità attorno a un’eredità storica complessa e difficile. Da sempre contrario alla deriva autoritaria del governo della Federazione Russa, nel 2014 Dmitriev ha condannato pubblicamente l’invasione della Crimea. Questa presa di posizione segna l’inizio di un vero e proprio calvario giudiziario che lo porta a essere condannato a quindici anni di reclusione. Numerose figure e personalità si sono spese per raccontare la storia del nostro collega. Il documentario The Dmitriev Affair, realizzato dalla regista olandese Jessica Gorter nel 2023, ripercorre la tragica vicenda del ricercatore, restituendo un’immagine scioccante di come lo Stato russo distorca la storia, minacciando e perseguendo i propri cittadini. Nel 2023 Gabriele Nissim ha letto per Memorial Italia l’ultima dichiarazione di Dmitriev, pronunciata l’otto luglio del 2020, come parte del progetto 30 ottobre. Proteggi le mie parole. Infine, Irina Flige, storica collaboratrice di Memorial San Pietroburgo, ha raccontato le vicende della radura di Sandormoch nel volume Il caso Sandormoch. La Russia e la persecuzione della memoria, pubblicato da Stilo Editrice e curato dai nostri Andrea Gullotta e Giulia De Florio.

Lo storico Jurij Dmitriev in cella di isolamento.

Il 17 gennaio lo storico Jurij Dmitriev è stato mandato in cella di isolamento per sei giorni, ufficialmente per avere eseguito male la ginnastica mattutina. Ricordiamo che Jurij Dmitriev, direttore della sezione regionale della Carelia di Memorial, sta scontando una condanna a quindici anni in regime di carcere duro nell’Istituto penitenziario n. 18 di Pot’ma, piccola località della Mordovia. Tra una settimana, il 28 gennaio, compirà 69 anni; ha trascorso gli ultimi otto in carcere. In tutto questo tempo non ha mai potuto ricevere un’assistenza medica degna di questo nome, nonostante le sue condizioni di salute peggiorino di giorno in giorno. A marzo del 2023 gli era già stata inflitta una punizione simile: quindici giorni in cella di isolamento per essersi seduto sul letto durante il giorno (gli girava la testa dopo avere preso delle medicine). Questa sanzione verrà impugnata, nonostante i precedenti non siano incoraggianti: finora la reclusione in cella di isolamento non è mai stata riconosciuta come ingiusta, benché l’assurdità delle motivazioni fosse ogni volta altrettanto palese. È possibile aiutare Jurij Dmitriev con un bonifico personale tramite il sito zonatelecom.ru oppure tramite sua figlia. Per chiarimenti è possibile rivolgersi a Memorial Italia. Anche per scrivere una lettera o spedire una cartolina a Jurij Dmitriev è possibile contattare Memorial Italia per aiuto. Jurij Dmitriev è uno storico e attivista, direttore di Memorial Petrozavodsk. Negli anni Novanta scopre un’enorme fossa comune in cui sono sepolte migliaia di vittime del Grande Terrore. Nella radura boschiva di Sandormoch, in Carelia, inaugura un cimitero commemorativo e riesce a raccogliere persone di varie nazionalità intorno a un passato complesso e conflittuale. Da sempre schierato contro il governo della Federazione Russa, nel 2014 Dmitriev condanna apertamente l’invasione della Crimea. Da allora inizia per lui un calvario giudiziario che lo porta a essere condannato a tredici anni e mezzo di reclusione. Il documentario The Dmitriev Affair della regista olandese Jessica Gorter, realizzato nel 2023, racconta con passione e precisione la sua tragica vicenda. Gabriele Nissim, ha letto per Memorial Italia l’ultima dichiarazione di Jurij Dmitriev, pronunciata l’8 luglio 2020, come parte del progetto 30 ottobre. Proteggi le mie parole. Irina Flige, storica collaboratrice di Memorial San Pietroburgo, ha raccontato la storia della radura di Sandormoch nel volume Il caso Sandormoch. La Russia e la persecuzione della memoria, pubblicato da Stilo Editrice e curato da Andrea Gullotta e Giulia De Florio. Foto: il ritratto di Jurij Dmitriev è di Anna Artem’eva, l’immagine di sfondo è una foto scattata da Irina Galkova in occasione di un colloquio nell’Istituto penitenziario n. 18 di Pot’ma. 22 gennaio 2025.

Il Dubravlag di Jurij Dmitriev. Dentro le colonie penali di Mordovia

Il bosco di Sandormoch in Carelia, Russia (foto di Ninara, via Wikicommons, con modifiche, CC BY 2.0)

Nel 1931 nel villaggio di Javas, dove sconta la pena di 15 anni a causa di accuse totalmente infondate di pedofilia, fu inaugurato il TemLag, il lager di Temnikov. Nel 1948, quando apparvero i “lager speciali per detenuti politici”, venne riorganizzato nel Lager Speciale n° 3 o Dubravlag.