Volumi
I soci di Memorial Italia si dedicano alla pubblicazione di singoli volumi sui temi della conservazione della memoria storica e dei diritti umani nello spazio postsovietico.
a cura di Simone A. Bellezza, Oleksiy Bondarenko, Marco Puleri, Matteo Zola
Dal marzo 2014, quando i soldati russi invasero la Crimea e, poco più tardi, le ragioni orientali del Donbas, all’aggressione iniziata il 24 febbraio 2022, l’Ucraina si è trovata a dover combattere una guerra per difendere la propria indipendenza.
a cura di Giulia De Florio con prefazione di Marcello Flores
Nel 2024 ricorreva il trentennale dall’insediamento di Aljaksandr Lukašenka nella carica di presidente della Bielorussia. La dittatura di Lukašenka ha modellato il paese sull’esempio dell’ingombrante alleato russo, tanto da adottarne cultura e lingua. Non mancarono proteste, soffocate nel sangue, animate da intellettuali, scrittori, artisti che rivendicarono con orgoglio l’identità bielorussa controbattendo con coraggio al despota russofilo.
di Elena Kostioukovitch
Kyiv. Una fortezza sopra l’abisso è un viaggio nell’anima della capitale ucraina, che intreccia la storia della città, incastonata nel cuore d’Europa, e quella dell’autrice, partita da Kyiv seguendo la passione per la letteratura. Le pagine di Gogol e Bulgakov si mescolano ai ricordi di famiglia, i boulevard di Kyiv attraversano i secoli, le guerre di ieri e quella di oggi, le piazze brillano di vita e bruciano sotto le bombe, come a espiare la condanna di una città eternamente assediata.
di Nicolas Werth con prefazione di Andrea Gullotta
Il 24 febbraio 2022 l’opinione mondiale ascolta con stupore il discorso di Vladimir Putin che giustifica l’invasione dell’Ucraina, con il pretesto di far cessare un “genocidio” compiuto da un regime che bisogna “denazificare”. Questa straordinaria falsificazione della storia si inscrive nell’orientamento della grande narrazione nazionale costruita nel corso degli ultimi vent’anni da Putin e di cui Memorial ha fatto le spese nel 2021.
di Elena Kostjučenko a cura di Claudia Zonghetti
La mia Russia è un libro incendiario e straziante in cui ai reportage scritti tra il 2008 e il 2022 si alternano riflessioni che scavano nel torbido di quanto sta accadendo oggi. Tredici storie che compongono un eccezionale ritratto della Russia negli ultimi dieci anni.
di Simone Attilio Bellezza e Elena Dundovich
With the end of Soviet persecutions in 1991, LGBTQ+ communities have experienced a period of development even though post-Soviet societies have only partially shown greater tolerance toward sexual and gender minorities.
di Memorial Italia con il coordinamento di Alessandro Catalano, Marcello Flores, Niccolò Pianciola
Gran parte del mondo è stata costretta, di fronte al ritorno della guerra in Europa, a ripensare le mappe mentali con cui si guardano le reti globali di relazioni politiche ed economiche e si cerca di indovinarne il futuro, oggi ben più incerto di quanto si ritenesse fino all’invasione russa dell’Ucraina della guerra civile.
di Sergej Bondarenko e Giulia De Florio con prefazione di
Marcello Flores
Una testimonianza originale e inedita che getta una luce inquietante, ma anche di grande interesse, sul carattere repressivo dello Stato russo, prima e dopo il 24 febbraio 2022, data d’inizio della guerra d’aggressione all’Ucraina. La raccolta che viene presentata comprende le ‘ultime dichiarazioni’ rese in tribunale da persone accusate di vari e diversi reati, tutti attinenti, però, alla critica del potere e alla richiesta di poter manifestare ed esprimere liberamente le proprie opinioni
di Memorial Italia con il coordinamento di Marcello Flores
Uno Stato che, al suo interno, viola platealmente e in modo sistematico i diritti umani, diventa per forza di cose una minaccia anche per la pace e per la sicurezza internazionali.
di Irina Flige
Il protagonista del libro di Irina Flige è Sandormoch (Carelia), la radura boschiva in cui, negli anni Novanta, Veniamin Iofe, Irina Flige e Jurij Dmitriev scoprirono la fossa comune dove era stata sepolta un’intera tradotta di detenuti del primo lager sovietico, sulle isole Solovki. Sandormoch è un luogo chiave per comprendere il ruolo della memoria storica nella Russia contemporanea e la battaglia ingaggiata dagli attivisti e storici indipendenti contro l’ideologia ufficiale…
di Memorial Italia con il coordinamento di Marcello Flores
Come studiosi della storia e della cultura della Russia, dell’Ucraina e dell’Unione Sovietica, riteniamo che il nostro compito, in questo drammatico momento, sia quello di aiutare a comprendere le cause di questa vera e propria guerra di conquista, per fondare la cronaca nella storia e capire le dinamiche del presente alla luce di un passato che spesso si ignora o si dimentica.
di Ivan Čistjakov
Nell’estate del 1934 un uomo poco oltre i trent’anni viene arruolato nelle truppe destinate a presidiare il BAMlag, un lager in Siberia dove era compito dei detenuti costruire un tratto della ferrovia Bajkal-Amur. Nei due anni passati al Gulag come comandante di un plotone di sorveglianza, Ivan Čistjakov tiene un diario che, scampato alla distruzione e pubblicato oggi per la prima volta, è un documento storico di eccezionale rilevanza, anche perché unico nel proporre un punto di vista diverso da quello delle vittime.
di Evfrosinija Kersnovskaja
Evfrosinija Kersnovskaja (1907-1994) è nata a Odessa da padre russo, di professione giudice, e da madre greca, insegnante di lingue. Nonostante una educazione letteraria e musicale di ottimo livello e la conoscenza di almeno sei lingue, privilegia il lavoro dei campi specie dopo il trasferimento della famiglia in Bessarabia per sfuggire al regime sovietico. Deportata in Siberia come molti suoi compatrioti, è stata condannata alla fucilazione e internata nel GULag, ma ha continuato a scrivere e disegnare per raccontare la sua avventura. Al suo ritorno a casa nei primi anni Sessanta ha iniziato a riscrivere e a disegnare tutto quello che non poteva certo dimenticare.
di Oleg Chlevnjuk
La macchina dell’orrore staliniano svelata per la prima volta al grande pubblico. Una delle pagine piú tragiche del Novecento nell’imponente ricostruzione del piú brillante storico russo della nuova generazione.
L’autore, giovanissimo, aderisce al partito comunista. Parte per Mosca dove viene assegnato, per via della sua approfondita conoscenza di diverse lingue, alla sezione delle relazioni internazionali del Komintern. Dopo numerose missioni in giro per il mondo (Berlino, Parigi, Roma, Varsavia e la Spagna in guerra civile), nel 1937 viene richiamato d’urgenza a Mosca. Qui è sottoposto a estenuanti interrogatori, accusato di spionaggio e condannato senza alcun processo a “otto anni di lavoro correzionale”. Resterà nel Gulag per diciannove anni, alla fine dei quali dovrà scontare altri cinque anni di confino in Siberia. Il libro contiene il racconto di quell’esperienza.
a cura di Elena Dundovich, Francesca Gori, Emanuela Guercetti
Il volume accoglie un primo momento di riflessione e di confronto, dopo l’apertura degli ex archivi sovietici, sulla storia del sistema repressivo dei Soviet fra il 1918 e gli anni del secondo dopoguerra. Nel quadro dello sviluppo del sistema del Gulag trova posto la storia dell’emigrazione italiana e della sua repressione soprattutto negli anni del terrore staliniano. Nell’Appendice in italiano sono contenute le biografie di circa mille italiani emigrati in URSS che finirono nei lager di Stalin, i verbali degli interrogatori e le lettere ai familiari rinvenuti negli archivi della polizia.
a cura di Elena Dundovich, Francesca Gori, Emanuela Guercetti
Il volume costituisce una riflessione e un confronto, dopo l’apertura degli ex archivi sovietici, sulla storia del sistema repressivo dei Soviet fra il 1918 e gli anni del secondo dopoguerra. Nel quadro dello sviluppo del sistema del Gulag trova posto la storia dell’emigrazione italiana e della sua repressione soprattutto negli anni del terrore staliniano. Nell’Appendice sono contenute le biografie di circa mille italiani emigrati in URSS che finirono nei lager di Stalin, i verbali degli interrogatori e le lettere ai familiari rinvenuti negli archivi della polizia. Un’analisi che illumina alcuni nodi centrali della storia del XX secolo, dal rapporto fra URSS e paesi capitalisti a quelli fra PCI e partito comunista sovietico.
a cura di Marcello Flores, Francesca Gori, Natalija Mazour, Nikita Ochotin
“Solo un’istituzione poteva consentire l’organizzazione di una mostra sul GULag grazie a una conoscenza approfondita e sofferta. Questa istituzione si chiama Memorial ed è stata creata a Mosca alla fine degli anni Ottanta da alcuni fra i più noti dissidenti e intellettuali dell’era sovietica. Essa è dedita, da allora, alla raccolta, all’organizzazione e all’interpretazione dei documenti e delle memorie sul GULag.”

