Cosa succede ai minori ucraini nelle zone occupate dai russi?

Membri della Junarmija della scuola media Ivanovskaja aprono la sessione di primavera della Guardia della memoria delle generazioni, 12 aprile 2022, Crimea

Oltre a controllare temporaneamente una parte del territorio dell’Ucraina, la Federazione russa conduce un lavoro sistematico fatto di distruzione del contesto scolastico, esclusione della lingua e della cultura, militarizzazione forzata per intervenire sulla coscienza di bambini e adolescenti ucraini.

“Senza bambini non c’è futuro”: la storia di Volodymyr Sahaidak

Durante l’occupazione russa di Kherson, è riuscito a salvare più di cinquanta minori dalla deportazione in Russia. La sua storia nel libro di Nello Scavo, “Il salvatore di bambini”.

Russificare un’intera generazione: la guerra del Cremlino all’identità ucraina passa dall’istruzione

Immagine esemplificativa (School by Nick Youngson CC BY-SA 3.0, Pix4free)

La Russia di Putin trasforma l’educazione scolastica in propaganda di stato. Con l’arma preferita del Cremlino.

Maryna Lypovec’ka, direttrice dell’ONG “Magnolia”: “I russi hanno deportato scientemente, a gruppi, i bambini ucraini”.

I russi che ostacolano le ricerche dei bambini ucraini; il bullismo contro gli ucraini nelle scuole europee, il ricongiungimento familiare: Maryna Lypovec’ka su gioie e dolori del suo lavoro per il Magnolia Center for missing children.

Sulla deportazione di migliaia di bambini ucraini in Russia. Con l’obiettivo di “rieducarli”

Marija L'vova-Belova e Vladimir Putin nel marzo 2022 (foto: Kremlin.ru, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons)

La first lady Olena Zelens’ka ha dichiarato di possedere le prove dell’allontanamento forzato di non meno di 19.500 minorenni ucraini, di fatto deportati in Russia. Uno sforzo per ritrovarli e riportarli alle loro case sarà difficilmente fattibile senza la cooperazione delle autorità russe, sia essa conseguente a un cambio di politica interna, o imposta dalle circostanze di una sconfitta militare.