L’Ucraina ha un Pil che è un dodicesimo di quello della Russia e un bilancio della difesa quattro volte più basso. Si è dunque trovata a ideare qualcosa di nuovo: la dronizzazione senza militarizzazione; nel 2026 l’industria nazionale sarà in grado di produrre più di 8 milioni di droni.
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Dentro la retorica bellica di Vladimir Putin
Il complottismo come schema interpretativo della realtà; il risentimento come emozione dominante, tipica di molte forme di populismo; l’antioccidentalismo e, in alcuni casi, l’anticolonialismo; il rifiuto del cosiddetto mainstream occidentale; un conservatorismo orientato alla difesa dei valori tradizionali; il revisionismo storico. Negli ultimi anni, la propaganda russa ha saputo coltivare e amplificare questo repertorio discorsivo, preparando il terreno per la legittimazione di una guerra su larga scala.
Come una vita in prigione. Testimonianze dai territori occupati dell’Ucraina
Queste storie documentano esperienze di occupazione che la Russia mira a cancellare nella sua propaganda da miliardi di dollari rivolta al pubblico nazionale e internazionale. Le testimonianze ucraine, quindi, costituiscono una forma di verità storica e di giustizia.
Gennaio 2026. SOS – Riscaldiamo l’Ucraina. Raccolta fondi.
Memorial Italia partecipa alla raccolta fondi SOS – Riscaldiamo l’Ucraina. Mentre l’inverno avanza la Federazione Russa continua a utilizzare il freddo come arma di guerra. Milioni di ucraini sono rimasti al freddo e al buio senza riscaldamento, acqua ed elettricità. Cosa si può fare? Noi abbiamo partecipato all’iniziativa SOS-Riscaldiamo l’Ucraina. Chiunque lo desideri può effettuare una piccola donazione. La somma raccolta sarà utilizzata per acquistare generatori e accumulatori che significano pasti caldi, riscaldamento ed energia. RISCALDIAMO L’UCRAINA! Mentre l’inverno avanza, la Federazione Russa continua a utilizzare il freddo come arma di guerra contro la popolazione ucraina. Le infrastrutture energetiche restano tra gli obiettivi principali dei droni e dei missili russi. Milioni di persone in Ucraina, tra cui bambini e anziani, sono rimaste senza elettricità, acqua e riscaldamento, mentre fuori le temperature sono ben al di sotto dello zero. L’Ucraina e i suoi cittadini stanno entrando nel quarto anno dell’invasione su vasta scala. Dopo anni di bombardamenti, distruzioni e perdite, la Federazione Russa continua a violare il diritto umanitario, costringendo milioni di civili ucraini a vivere al buio e al gelo, nel tentativo di spezzare la capacità di resilienza e resistenza della popolazione ucraina. Invano. Desideriamo richiamare l’attenzione pubblica sulla situazione drammatica che la popolazione ucraina sta affrontando e condividere l’iniziativa SOS – Riscaldiamo l’Ucraina, promossa dall’Associazione Ucraina-Italia LILEA e patrocinata dall’Ambasciata d’Ucraina in Italia. La raccolta fondi ha l’obiettivo di raggiungere almeno 250.000 euro, destinati all’acquisto di generatori e accumulatori: strumenti essenziali che, nella vita quotidiana, significano pasti caldi, riscaldamento ed energia. Come Memorial Italia abbiamo scelto di aderire all’iniziativa con una donazione e invitiamo chi può a condividere un po’ di calore con la popolazione ucraina tramite un gesto concreto di solidarietà. Ogni piccolo contributo può fare la differenza. Per donare e per maggiori informazioni: Raccolta fondi di ASSOCIAZIONE UCRAINA – ITALIA “LILEA” APS | SOS – RISCALDIAMO L”UCRAINA.
Novembre 2025. “Ucraina: crimini di guerra degli aggressori russi”: relazione del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial.
Tra 17 e 30 gennaio 2025 Vladimir Malychin, Natalia Morozova e Oleg Orlov del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial hanno partecipato a una missione di monitoraggio di difensori russi dei diritti umani in Ucraina. L’obiettivo era la raccolta di informazioni sulle violazioni dei diritti umani e delle norme del diritto umanitario internazionale, compresi i crimini di guerra commessi in territorio ucraino nel corso dell’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. La missione ha visitato Kyiv e la regione di Kyiv, Kharkiv e la regione di Kharkiv, Poltava, Mykolaiv e la regione di Mykolaiv, Kherson e la regione di Kherson, Odesa, la regione di Chernihiv. Al termine della missione il Centro Memorial ha pubblicato lo scorso novembre la relazione Ucraina: crimini di guerra degli aggressori russi. • La prima parte della relazione è dedicata al sistema di filtraggio nei territori occupati. • La seconda parte riguarda i bombardamenti e gli attacchi contro i centri abitati ucraini. • La terza parte illustra la situazione dei prigionieri di guerra e degli ostaggi civili ucraini. La relazione è preceduta da un’introduzione che descrive la missione, la metodologia della ricerca e le norme giuridiche, nonché da una breve sintesi che descrive le tre sezioni, e si chiude con le conclusioni in cui gli autori riassumono i risultati della missione e li aggiornano in base alla situazione della fine di novembre 2025. La relazione è stata redatta grazie alla collaborazione di Aleksandr Cherkasov del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial. I partecipanti alla missione esprimono la loro gratitudine a Kharkiv Human Rights Protection Group (KHPG) e International Partnership for Human Rights (IPHR) per il prezioso aiuto nell’organizzazione del viaggio. Ringraziano inoltre Yury Dzhibladze, direttore del dipartimento per i diritti umani e lo stato di diritto di International Security Action Strategy Network (iSANS), ed Evgeny Zakharov, presidente di Kharkiv Human Rights Protection Group, per l’aiuto nella preparazione del testo. È possibile leggere in lingua russa e scaricare la relazione completa sul sito del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial: Доклад «Украина: военные преступления российских агрессоров». Come Memorial Italia ci fa piacere offrire la possibilità di leggere in lingua italiana una sintesi delle tre sezioni che compongono la relazione redatta dai colleghi russi. 1. Il sistema di filtraggio nei territori occupati: rapimenti, torture, esecuzioni extragiudiziali.

