Dronizzazione senza militarizzazione. Lezione per l’Europa dall’economia di guerra ucraina

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L’Ucraina ha un Pil che è un dodicesimo di quello della Russia e un bilancio della difesa quattro volte più basso. Si è dunque trovata a ideare qualcosa di nuovo: la dronizzazione senza militarizzazione; nel 2026 l’industria nazionale sarà in grado di produrre più di 8 milioni di droni.

Dentro la retorica bellica di Vladimir Putin

Vladimir Putin (da kremlin.ru)

Il complottismo come schema interpretativo della realtà; il risentimento come emozione dominante, tipica di molte forme di populismo; l’antioccidentalismo e, in alcuni casi, l’anticolonialismo; il rifiuto del cosiddetto mainstream occidentale; un conservatorismo orientato alla difesa dei valori tradizionali; il revisionismo storico. Negli ultimi anni, la propaganda russa ha saputo coltivare e amplificare questo repertorio discorsivo, preparando il terreno per la legittimazione di una guerra su larga scala.

Come una vita in prigione. Testimonianze dai territori occupati dell’Ucraina

Fig. 1. Il cimitero di auto di Irpin’ è un memoriale situato alle porte di Irpin', vicino a Kyiv. Questi veicoli bruciati, crivellati di proiettili e accartocciati sono stati abbandonati dai residenti in fuga dall’invasione russa all’inizio del 2022. Molte persone che hanno cercato di fuggire dai territori occupati riferiscono di aver visto auto bruciate con dei corpi all’interno. Foto di Neringa Klumbytė. Vicino a Irpin’, luglio 2025.

Queste storie documentano esperienze di occupazione che la Russia mira a cancellare nella sua propaganda da miliardi di dollari rivolta al pubblico nazionale e internazionale. Le testimonianze ucraine, quindi, costituiscono una forma di verità storica e di giustizia.