L’Ucraina ha un Pil che è un dodicesimo di quello della Russia e un bilancio della difesa quattro volte più basso. Si è dunque trovata a ideare qualcosa di nuovo: la dronizzazione senza militarizzazione; nel 2026 l’industria nazionale sarà in grado di produrre più di 8 milioni di droni.
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Dentro la retorica bellica di Vladimir Putin
Il complottismo come schema interpretativo della realtà; il risentimento come emozione dominante, tipica di molte forme di populismo; l’antioccidentalismo e, in alcuni casi, l’anticolonialismo; il rifiuto del cosiddetto mainstream occidentale; un conservatorismo orientato alla difesa dei valori tradizionali; il revisionismo storico. Negli ultimi anni, la propaganda russa ha saputo coltivare e amplificare questo repertorio discorsivo, preparando il terreno per la legittimazione di una guerra su larga scala.
Volodymyr Zelens’kyj: «La pressione esercitata sulla Russia è insufficiente. Da parte degli Stati Uniti, ma anche dell’Europa».
Volodymyr Zelens’kyj, intervistato da “Le Monde”, risponde a domande sul Medio Oriente, il rapporto con gli USA di Donald Trump, le necessità dell’Ucraina e le trattative per la fine della guerra.
Come una vita in prigione. Testimonianze dai territori occupati dell’Ucraina
Queste storie documentano esperienze di occupazione che la Russia mira a cancellare nella sua propaganda da miliardi di dollari rivolta al pubblico nazionale e internazionale. Le testimonianze ucraine, quindi, costituiscono una forma di verità storica e di giustizia.
Cosa succede ai minori ucraini nelle zone occupate dai russi?
Oltre a controllare temporaneamente una parte del territorio dell’Ucraina, la Federazione russa conduce un lavoro sistematico fatto di distruzione del contesto scolastico, esclusione della lingua e della cultura, militarizzazione forzata per intervenire sulla coscienza di bambini e adolescenti ucraini.

