Palermo, 28 gennaio 2026. Proiezione del film documentario “The Dmitriev Affair”.

Mercoledì 28 gennaio alle 17:00, presso palazzo Bonocore, Palermo (piazza Pretoria 2), il nostro vicepresidente Andrea Gullotta presenta il film documentario The Dmitriev Affair con la partecipazione in videocollegamento della regista Jessica Gorter. Il film è in lingua russa e inglese con sottotitoli in italiano. L’ingresso è libero e gratuito. Jurij Dmitriev è uno storico e attivista, direttore di Memorial Petrozavodsk. Negli anni Novanta scopre un’enorme fossa comune in cui sono sepolte migliaia di vittime del Grande Terrore. Nella radura boschiva di Sandormoch, in Carelia, inaugura un cimitero commemorativo e riesce a raccogliere persone di varie nazionalità intorno a un passato complesso e conflittuale. Da sempre schierato contro il governo della Federazione Russa, nel 2014 Dmitriev condanna apertamente l’invasione della Crimea. Da allora inizia per lui un calvario giudiziario che lo porta a essere condannato a quindici anni di reclusione. Il documentario di Jessica Gorter, realizzato nel 2023, racconta con passione e precisione la sua tragica vicenda. Ricordiamo che proprio il 28 gennaio Jurij Dmitriev compirà settant’anni in carcere. Memorial propone dunque una raccolta fondi e la possibilità di inviargli lettere e messaggi. I fondi raccolti saranno utilizzati per coprire le spese che Dmitriev deve sostenere in carcere (acquisto di generi alimentari, medicinali e beni di prima necessità), pagare le visite dell’avvocato e ritirare i pacchi. Per maggiori informazioni: 28 gennaio 2026. Lo storico di Memorial Jurij Dmitriev compie settant’anni in carcere. Raccolta fondi. La proiezione si svolge nell’ambito del convegno internazionale Literature of Socialist Trauma: risultati e prospettive che si tiene il 27 e 28 gennaio a Palermo. Il convegno sarà trasmesso su Zoom. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico.

MOST, prima Summer School di Memorial Italia: il nostro grazie.

Settembre 2025: si è di recente conclusa MOST. Memorial Open Society Talks, la prima Summer School di Memorial Italia a Palermo. È stata un’esperienza incredibile che ha lasciato molte tracce in tutt* noi. Cogliamo l’occasione per ringraziare in primo luogo i nostri partner, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile: la loro generosità e ospitalità sono state impareggiabili. MoltiVolti ci ha ospitato il primo giorno, facendoci conoscere il quartiere Ballarò attraverso gli occhi dei migranti e raccontando come possono funzionare i progetti di accoglienza e inserimento nel contesto di Palermo. Il secondo giorno siamo stat* accolt* da Libera che ci ha ricordato cosa vuol dire fare memoria delle vittime innocenti di mafia e quanto sia importante assumersi la responsabilità del passato per cambiare il presente e quindi il futuro. I giorni successivi abbiamo discusso di guerra, confini e diritti umani nelle splendide sale di Palazzo Bonocore, grazie alla collaborazione con Coop Culture. Con gli amici di Gariwo abbiamo inaugurato, alla presenza delle autorità cittadine, una maiolica in memoria di Natal’ja Estemirova e parlato di diritti umani con Luca Casarini di Mediterranea Saving Humans, e lo abbiamo fatto in un luogo simbolo della città, nel Giardino dei Giusti di Palermo. Grazie a Farm Cultural Park abbiamo organizzato la presentazione del libro di Victoria Amelina Guardando le donne guardare la guerra nel nuovo spazio dell’ex convento dei Crociferi che consigliamo a tutt* di visitare non appena aprirà al pubblico. L’ultimo giorno la Casa memoria Felicia e Peppino Impastato ci ha aperto le porte e ha condiviso con noi, attraverso lo sguardo e i ricordi della nipote Luisa, la storia di Peppino, la sua lotta per un mondo più giusto. Ringraziamo anche le Università di Verona e di Palermo per aver sostenuto questo percorso di formazione al di fuori del mondo accademico strettamente inteso. Le persone coinvolte in questi eventi sono tantissime e ci teniamo a nominarle tutte, perché, come Memorial insegna, ogni nome conta. Grazie, dunque a Giovanni Zinna (co-fondatore di MoltiVolti), Carmelo Pollichino (presidente di Libera Palermo), Florinda Saieva (presidente di Farm Cultural Park), Daniela Di Giovanni (Farm Cultural Park/Palazzo Bonocore), Filippo Parrino, Massimiliano Lombardo e Irene D’Asta (CoopCulture), Pino Apprendi (responsabile del Giardino dei Giusti di Palermo), Joshua Evangelista (Fondazione Gariwo), Luisa Impastato (Casa memoria Felicia e Peppino Impastato) e tutt* i e le volontarie che si mettono ogni giorno al servizio di questi progetti straordinari. Desideriamo inoltre esprimere il nostro ringraziamento agli ospiti che hanno animato le varie giornate: le riflessioni, i dibattiti, le idee nate nel corso delle giornate della Summer School sono state la prova più tangibile della necessità di un progetto come questo per generare nuove traiettorie di studio e comprensione dello spazio postsovietico. Grazie, dunque, a Daniele Artoni, Alessandro Achilli, Mykhailo Minakov, Alberto Masoero, Marco Puleri, Violetta Fitsner per avere condiviso le loro ricerche e analisi. Grazie ad Anna Zafesova, Eugenio Cau, Daniele Raineri e Yulia Trizna che hanno animato i workshop pomeridiani con momenti pratici, offrendo dialoghi aperti e condividendo testimonianze autentiche di lavoro sul campo. E infine un grazie di cuore a Malek che ci ha fatto conoscere Ballarò attraverso i suoi occhi da migrante e a Virginia Glorioso che ci ha svelato la bellezza e l’importanza della street art palermitana. Non contenti del poderoso lavoro mattutino e pomeridiano, con MOST abbiamo voluto offrire anche momenti di scambio con tutta la cittadinanza di Palermo per continuare a parlare e scoprire nuove prospettive sui temi affrontati nel resto della giornata.  Lo abbiamo potuto fare grazie a Igor Scalisi Palminteri, street artist di fama internazionale che ci ha raccontato come concepisce l’arte e il suo rapporto con la politica; Yaryna Grusha che ha condiviso con noi la storia della giornalista, poetessa e attivista ucraina Victoria Amelina, uccisa a Kramators’k il 1 luglio 2023; Luca Casarini di Mediterranea Saving Humans in dialogo con Eugenio Cau per capire come funziona o dovrebbe funzionare l’accoglienza in mare; Enrico Baraldi, regista e co-fondatore di Kepler 452, e le attrici Susanna Acchiardi, Alice Conti, Anfisa Lazebna, Yuliia Mykhalchuk, Nataliia Mykhalchuk che hanno creato e portato in scena Non tre sorelle, uno spettacolo che ragiona su cosa voglia dire fare teatro in tempo di guerra e quanto arte, vita e politica siano intrecciate nella vita di ciascun* di noi; Oleg Orlov, nostro collega e amico di Memorial Italia, co-presidente del Centro per la difesa dei diritti umani Memorial, che ci ha spiegato il suo lavoro di attivista nel corso delle due guerre cecene, l’esperienza nel carcere come prigioniero politico e il suo attuale ruolo di contrasto alle violazioni dei diritti umani in Ucraina.