Nuovi confini della protesta in Russia e come valicarli

Paesaggio in Baschiria (Başqortostan) (foto: Руслан Бурангулов, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons)

Quali sono i mezzi di protesta legali rimasti in Russia oggi? Dove, come e grazie a chi si intrecciano i movimenti ambientalisti, quelli per i diritti umani e quelli di sostegno alle popolazioni locali? Un’analisi dei nuovi problemi da affrontare all’interno dei confini nazionali russi.

Nessuno ci regalerà la libertà. Intervista a Ksenija Fadeeva

Tomsk

Siberiana di nascita, forzatamente emigrata in Lituania, è una politica russa di opposizione, per anni vicina ad Aleksej Naval’nyj. Negli tempi la sua è una vita da romanzo di spionaggio: complotti dei servizi, provocazioni, arresti, un tentato omicidio. “Dopo città ucraine distrutte, migliaia di civili uccisi, l’assassinio di Naval’nyj, migliaia di prigionieri politici in tutta la Russia, osservare il processo di normalizzazione del regime di Putin fa una gran tristezza”.