Come pochi altri paesi aveva guardato con speranza all’Europa, oggi scivola verso il consolidamento di un sistema autoritario che, grazie a un gruppo di interesse politico-economico sostenuto dal Cremlino, minaccia di farsi irreversibile. Sullo sfondo di proteste quotidiane su larga scala, viene soffocata da un veleno che non è più soltanto una metafora.
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Martin Schulze Wessel: “La Germania e l’Ucraina. E una guerra che si poteva impedire”
Chi ha ignorato l’Ucraina e perché? Questa zona d’ombra attraversa la politica e l’opinione pubblica del XIX e XX secolo. Si va dalla semplice trascuratezza all’ignoranza deliberata fino alla rimozione attiva. Tutto ciò converge nella percezione tedesca dell’Ucraina che era – e in parte è ancora – un luogo invisibile nella mappa mentale dei tedeschi.
L’abbraccio caldo a Wolf Biermann, 50 anni dopo, in una Germania in cerca d’autore
Il ritorno sul palco di Colonia a mezzo secolo da quello che forse è il concerto più importante del Novecento tedesco. Di sicuro, per molte ragioni, il più gravido di conseguenze, sia personali, per i molti coinvolti, che politiche.
La crisi dei diritti umani in Azerbaigian: i soldi del petrolio come carburante dell’autoritarismo
Lo schema è, d’altro canto, già noto: gli idrocarburi anestetizzano efficacemente i governi e le società dei paesi acquirenti, ma il dolore che prova chi è in carcere o subisce torture per aver resistito all’oppressione è reale e non ne viene placato. L’autoritarismo fa affidamento sulla nostra distrazione.
Mosca e i suoi alleati minano il regime di non-proliferazione nucleare
Le ripercussioni globali della guerra Russo-Ucraina stanno sempre più sovvertendo le fondamenta dell’ordine nucleare internazionale.
Orio Giorgio Stirpe: “I quattro disastri dell’armata di Putin e la tenuta ucraina”
Le previsioni dell’ufficiale dell’esercito, analista militare e scrittore: “Esiste una consapevolezza documentata da parte occidentale e ucraina che il potenziale militare offensivo della Russia si esaurirà entro il 2025″… “il sostegno armato all’Ucraina rimane l’unica soluzione possibile per porre fine alla guerra. La buona notizia, però, è che questo sostegno non dovrà essere interminabile”.
Salviamo Gorinov: la Croce Rossa deve intervenire
Sappiamo tutti a cosa ha portato, in passato, l’inerzia delle organizzazioni internazionali. Che il punto siano le difficoltà peculiari di operare in Russia? Un mese fa è stato chiesto alla Croce Rossa di ispezionare le carceri in Bielorussia: da allora niente, silenzio.
La resistenza dei buriati e la diversità come antidoto alla Russia di Putin
Da più di due anni la Free Buryatia Foundation lotta per una Russia senza guerra e una Buriazia capace di autodeterminarsi. Aleksandra Garmažapova, Presidente della Fondazione, spiega a Memorial Italia la connessione tra imperialismo, xenofobia e guerra nel paese di Putin.
Racconto russo. Cosa la guerra ha fatto perdere e guadagnare al popolo
Le centinaia di migliaia di persone che hanno vissuto la guerra hanno milioni di figli, convinti che le azioni dei loro padri e madri siano eroiche. Ci credono fermamente perché i loro genitori non possono essere mostri. Per un atto di pentimento collettivo dovremo aspettare che crescano e abbiano a loro volta dei figli; a questi bambini si potrà allora dire che i loro nonni hanno commesso azioni indegne.
La detenzione illegale di civili ucraini da parte della Russia
Secondo le nostre ricerche, Mosca ha privato della libertà circa 7.000 civili ucraini. Abbiamo avuto conferma della presenza di circa 1.600 civili in luoghi di detenzione forzata. Molto probabilmente gli altri 5.400 si trovano nelle prigioni della Federazione Russa. Contro la maggior parte di loro non sono state mosse accuse, né sono stati avviati procedimenti penali.

