28 gennaio 2025. Lettera aperta e raccolta firme per la liberazione di Jurij Dmitriev.

Oggi, 28 gennaio 2025, Jurij Dmitriev, nostro collega di Memorial Carelia, compie settant’anni e trascorre l’ennesimo compleanno in prigione. In questa occasione Memorial propone una lettera aperta che è possibile sottoscrivere utilizzando il link Liberté pour Iouri Dmitriev ! – Association Mémorial France. La liberazione delle persone perseguitate dai regimi totalitari deve rimanere uno dei compiti più importanti della diplomazia internazionale, anche quando i risultati sono soltanto parziali. Attualmente in Russia più di 4.600 persone sono detenute con accuse di carattere politico. Tutte loro devono essere liberate. In alcuni casi la questione del rilascio immediato è particolarmente urgente: si tratta di salvare vite umane. Questa è la situazione di Jurij Dmitriev, uno dei primi prigionieri politici della recente ondata di repressioni di Vladimir Putin. Arrestato nel dicembre 2016 con false accuse, è in carcere da oltre nove anni. Oggi 28 gennaio 2026 compie 70 anni. Festeggia questa data in un carcere a regime duro in Mordovia. Durante la detenzione, diverse malattie croniche di cui soffre Jurij Dmitriev si sono acutizzate. Invece di ricevere cure, Dmitriev viene regolarmente punito a causa delle sue precarie condizioni di salute: è stato più volte rinchiuso in una cella disciplinare per aver tentato di sedersi sul letto durante il giorno o per non aver svolto gli esercizi mattutini con sufficiente energia. Sospettato di avere un tumore, si vede negare da tre anni qualsiasi diagnosi e cura adeguata. Secondo quanto stabilito dalla sentenza, dovrà rimanere in carcere per altri sei anni. Tuttavia, qualsiasi ritardo nella fornitura di cure mediche adeguate potrebbe presto rivelarsi fatale. Il motivo per cui è stato avviato un procedimento penale contro Jurij Dmitriev è chiaro: il suo lavoro di ricerca sulla storia del terrore staliniano in Carelia, nel nord della Russia, e il suo desiderio di preservare la memoria di questi crimini. Jurij Dmitriev era a capo della sezione careliana dell’associazione russa Memorial. Per trent’anni ha cercato i luoghi di sepoltura delle vittime del Grande Terrore e attraverso pazienti ricerche negli archivi ha ricostruito il destino delle persone assassinate. Grazie al suo lavoro, sono stati creati diversi luoghi della memoria dei crimini del regime stalinista, in particolare il sito commemorativo di Sandarmoch, uno dei luoghi oggi più noti dei massacri di massa del Grande Terrore del 1937-1938. Jurij Dmitriev ha ricostruito le biografie di migliaia di persone decedute, tra cui più di un centinaio di personalità – scrittori, poeti e registi teatrali – del cosiddetto Rinascimento fucilato dell’Ucraina. Nel 2014, Jurij Dmitriev ha coraggiosamente condannato le azioni delle autorità russe nell’Ucraina orientale. Il suo lavoro di storia e memoria è stato premiato con numerosi riconoscimenti, tra cui la Croce d’oro al merito della Repubblica di Polonia (2016), il premio del Gruppo Helsinki di Mosca per la difesa dei diritti umani (2017), il premio Lev Kopelev (2020) e il premio Andrej Sacharov del Comitato Helsinki norvegese (2020). Le autorità russe hanno risposto con un’accusa falsa e montata ad hoc e una condanna a 15 anni di reclusione in un carcere a regime duro. Chiediamo ai responsabili politici degli Stati Uniti, dei paesi europei e del Regno Unito, nonché ai rappresentanti delle organizzazioni internazionali, di mettere in atto tutti i mezzi diplomatici e giuridici a loro disposizione affinché Jurij Dmitriev sia rilasciato il prima possibile. Il suo settantesimo compleanno, celebrato in carcere, è un’occasione importante per ricordare i suoi meriti e ribadire che solo la sua immediata liberazione consentirebbe a Jurij di rivedere i suoi cari.