Georgia, la democrazia che muore un pezzo per volta

Bandiera dell'Unione Europea durante le proteste a Tbilisi il 2 dicembre 2024 Kanal13, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Come pochi altri paesi aveva guardato con speranza all’Europa, oggi scivola verso il consolidamento di un sistema autoritario che, grazie a un gruppo di interesse politico-economico sostenuto dal Cremlino, minaccia di farsi irreversibile. Sullo sfondo di proteste quotidiane su larga scala, viene soffocata da un veleno che non è più soltanto una metafora.

L’Ungheria e Putin. Storia di un amore improbabile

(EU2017EE Estonian Presidency, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons)

L’interrogativo sui motivi che stanno spingendo Orbán a trasformare un paese dalle tradizioni antirusse nella testa di ponte dell’influenza russa in Europa appare irrisolvibile. In questo momento, non possiamo che limitarci a esplorare il fenomeno, segnalandone la gravità.