L’Ucraina è riuscita finora in un’impresa difensiva che poche altre nazioni europee sarebbero state in grado di compiere. Il servizio militare è divenuto però una delle questioni più controverse, e questo è fonte di minacce sia dall’esterno che dall’interno. C’è un divario crescente tra coloro che prestano servizio e non sanno quando saranno smobilitati e coloro che sono riusciti a evitare la mobilitazione. Tale ingiustizia abbassa il morale e crea problemi per la coesione sociopolitica.
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Radio Free Europe/Radio Liberty, l’America di Trump e la propaganda russa
I Trump vanno e vengono, ma voglio credere che l’America, con la sua tradizione di democrazia e di libertà, un paese fondato su principi e virtù oggi calpestati dalla presente amministrazione, finirà per prevalere.
Vincenzo Camporini: “Se in Ucraina passa il principio che prevale la forza, avremo conseguenze disastrose”
L’ex capo di stato maggiore della Difesa parla del rischio che i territori occupati dell’Ucraina vengano riconosciuti alla Russia: “Il pretesto delle rivendicazioni sulla base delle comunità linguistiche verrebbe immediatamente accampato anche all’interno dell’Europa, basti pensare ai Balcani Occidentali o alle minoranze in Transilvania in Romania e nella Rutenia Transcarpatica in Ucraina. Chi si sente più a rischio sono le repubbliche baltiche”.
L’ultima sfida di Zelensky: diventare un leader diverso
Appare indurito, invecchiato, affaticato. Porta il peso di una nazione che affronta una minaccia esistenziale. È stato abilissimo, è ancora popolare, è determinato e impara in fretta. Ma ora è fondamentale trovare un modo sostenibile di mobilitare e gestire le risorse e il rimpasto di governo è legato al bisogno di un apparato diverso. Perché dietro di lui, scalpitano Yermak e Zalužnyj.
Con la sua guerra d’indipendenza l’Ucraina si è guadagnata un posto come nazione europea
Il fatto di essere stata attaccata da uno dei più sanguinosi dittatori del mondo contemporaneo non poteva che aiutare Kyiv a ergersi a baluardo della democrazia e della difesa dei diritti umani nell’arena internazionale.
Ucraina, il pluralismo alla prova della guerra. Conversazione con Andreas Umland
“Quello che stiamo vedendo negli ultimi mesi in Ucraina è l’avveramento di un vecchio detto: non sono solo gli stati che fanno le guerre; spesso le guerre fanno gli stati. È in corso un processo di unificazione culturale del paese, e allo stesso tempo di sfaldamento dei vecchi gruppi di potere politico-oligarchici. Certamente la guerra cambierà il paesaggio politico”.

