Io, prigioniero di Putin – intervista a Mikhail Khodorkovskij

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Repubblica 25/05/2010

È in carcere da 7 anni, accusato di evasione fiscale. Ricchissimo, alla guida di un colosso del petrolio, ha perso tutto dopo essere diventato il peggior nemico di Putin.  Adesso lancia un appello: “Restituite la democrazia al mio Paese”

Khodorkovskij- L’oligarca ribelle

MOSCA

Un sorriso dietro al vetro blindato. Mikhail Khodorkovskij usa al meglio l’unica arma che gli è rimasta dopo sette anni carcere: quell’aria scanzonata e irriverente che tanto irrita il suo più ostinato nemico, il premier Vladimir Putin. L’oligarca ribelle mostra il pollice alzato, continua a sorridere ai suoi avvocati, agli agenti in divisa nera che sorvegliano la sua gabbia di imputato, all’anziana signora cheogni mattina  di udienza si fa trovare in aula e che ogni volta gli rivolge un flebile applauso e un mormorio di benedizioni. La cella, i lavori forzati in Siberia, la minaccia di un’altra lunga condanna, non hanno lasciato segni visibili su questo quarantasettenne ex miliardario diventato una bandiera della fragile opposizione russa. Arriva in manette al terzo piano del tribunale distrettuale Khamovnicevskij sulla riva orientale della Moscova.

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