Dantsig Baldaev, Gardien de camp

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Tatouages et dessins du Goulag

Publié sous la direction d’Elisabeth Anstett et Luba Jurgenson.
Traduit du russe par Luba Jurgenson

La conoscenza dell’universo Gulag può ora trovare un sostegno nello straordinario documento costituito da un originale album contenente la riproduzione di disegni eseguiti tra il 1949 e il 1989 da Dantsig Baldaev, un ex miliziano e guardiano carcerario, che nel 1990 lo offrì all’etnologa francese Roberte Hamayon. Le 74 pagine, con i disegni eseguiti mentre era un funzionario dell’amministrazione penitenziaria sovietica, permettono per la prima volta di disporre della fissazione in immagine del funzionamento ordinario dei campi sovietici, precisamente nei loro aspetti più terribili e violenti. Quest’album offre la possibilita di affrontare direttamente le questioni legate alla ricostruzione della violenza del Gulag fatta di pratiche spesso ordinarie, talvolta effimere, e dei discorsi che le accompagnano. Lungi dal farne l’apologia, quest’opera mira a offrire i mezzi per comprenderne la portata e l’interesse, accompagnando il fac-simile dell’originale com una versione tradotta in francese e una serie di testi esplicativi.

Elisabeth Anstett è antropologa, ricercatrice al CNRS e membro dell’Iris (Institut de reherche interdisciplinaire sur les enjeux sociaux). I suoi lavori vertono sulle pratiche sociali della cultura materiale, in particolare negli spazi ex sovietici, e indagano la questione delle tracce lasciate dall’esperienza della violenza estrema.

Luba Jurgenson è professoressa incaricata di letteratura russa alla Paris-Sorbonne, membro del Circe (Centre interdisciplinaire de recherches centre-européennes) e co-direttrice (com Alexandre Prstojevic) del seminario “Récit, Fiction, Histoire” presso l’EHESS (CRAL). Il suo lavoro verte sulla rappresentazione letteraria delle violenze estreme, essenzialmente naziste e sovietiche.

 

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