Vita Quotidiana

Descrizione: Album Vita Quotidiana

Il lavoro assorbiva quasi del tutto la vita dei detenuti. Nella maggior parte dei lager il lavoro forzato durava dalle dodici alle quindici ore, a seconda delle stagioni. La vita nelle baracche, dove il termometro scendeva spesso sotto i 30 o i 40°, o al contrario era caldo e umido in modo insopportabile, era tutta segnata dalla lotta per la sopravvivenza: bisognava sopravvivere al freddo soprattutto, alla fame, alle malattie provocate per lo più dalla debilitazione e dalla mancanza d’igiene, alla violenza dei capisquadra reclutati tra i peggiori delinquenti, al controllo dei guardiani e alle angherie dei secondini. Il tempo che restava era impiegato a procurarsi la legna per la stufa, qualcosa in più da mangiare, a parlare con i compagni di sventura, a cercare di tenersi puliti.

[nggallery id=4 template=caption]

Aiutaci a crescere

Condividi su:

Per sostenere Memorial Italia

Leggi anche:

Quanto vale un uomo

Quanto vale un uomo di Evfrosinija Kersnovskaja. A cura di Elena Kostioukovitch, traduzione di Emanuela Guercetti, postfazione di Valeriu Pasat (Bompiani, 2009). “Il racconto di una vita trascorsa nel GULag

Leggi

Diario di un guardiano del Gulag

Diario di un guardiano del Gulag di Ivan Čistjakov. Introduzione di Marcello Flores, postfazione di Irina Ščerbakova, traduzione e cura di Francesca Gori (Bruno Mondadori, 2012). Nell’estate del 1934 un

Leggi