Grozny Blues di Nicola Bellucci al Festival internazionale del cinema di Nyon 18, 19 aprile 2015

Un viaggio intenso nella storia recente, fra il presente e il futuro del Caucaso.

Un tuffo selvaggio nell’universo ceceno, fra un presidente islamista patrocinato dal potere russo e la resistenza di un gruppo di donne, cineaste e fotografe, impegnate nella tutela dei diritti umani. Materiali d’archivio impressionanti, testimonianze strazianti, il blues come espressione di rimpianto e speranza. Un viaggio intenso nella storia recente, fra il presente e il futuro del Caucaso.

Informazioni sull’evento http://www.visionsdureel.ch/film/f/grozny-blues/

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Il servizio su RSI News: La Cecenia di “Grozny Blues”

Recensione su Cineuropa: Grozny Blues, il sussurro appassionato di una Cecenia segnata

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Il complottismo come schema interpretativo della realtà; il risentimento come emozione dominante, tipica di molte forme di populismo; l’antioccidentalismo e, in alcuni casi, l’anticolonialismo; il rifiuto del cosiddetto mainstream occidentale; un conservatorismo orientato alla difesa dei valori tradizionali; il revisionismo storico. Negli ultimi anni, la propaganda russa ha saputo coltivare e amplificare questo repertorio discorsivo, preparando il terreno per la legittimazione di una guerra su larga scala.

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