“Legami spezzati” di Andrej Lošak

A cura di Memorial Italia è disponibile la versione sottotitolata in italiano del film di Andrej Lošak Legami spezzati (Razryv svjazi), realizzato nel 2022, dopo l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Quest'evento ha creato una frattura all'interno della società russa, dividendola in due fazioni inconciliabili: quella di chi si oppone alla guerra e quella di chi appoggia ciò che il Cremlino si ostina a chiamare “operazione speciale”.

A cura di Memorial Italia, con la partecipazione di Giulia Sorrentino, è disponibile la versione sottotitolata in italiano del film di Andrej Lošak Legami spezzati (Razryv svjazi), realizzato nel 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Quest’evento ha creato una frattura all’interno della società russa, dividendola in due fazioni inconciliabili: quella di chi si oppone alla guerra e quella di chi appoggia ciò che il Cremlino si ostina a chiamare “operazione speciale”. La spaccatura si è creata anche all’interno dei nuclei familiari: dal 24 febbraio, a causa della guerra, in ogni famiglia russa ci sono persone che non si parlano più o quasi, come se ci fosse un muro tra di loro. Si crede più alla propaganda del governo, che raggiunge tramite la televisione di Stato un vastissimo pubblico, che ai propri familiari. Restare neutrali è impossibile e non si riesce nemmeno a discutere o a prendere in considerazione una posizione alternativa cercando di essere “comprensivi”.
I genitori hanno interrotto i rapporti con i figli, i mariti con le mogli, le sorelle con i fratelli.
In questo documentario il regista esplora esempi di questi conflitti, ponendo l’accento sia sulla impressionante efficacia della propaganda del Cremlino, sia sul dolore che la frattura causa nelle vite dei singoli.

Il film si può guardare YouTube.

Fotogramma dal film Razryv svjazi

Aiutaci a crescere

Condividi su:

Per sostenere Memorial Italia

Leggi anche:

Voci dalla guerra. Iryna e Natalija Ostapovs’ki, madre e figlia: “Un razzo ha ucciso mio padre. Sono immagini che non mi usciranno più dalla memoria né dal cuore”

Brandelli di carne in un cratere: questo è tutto ciò che è rimasto del padre di Natalija e marito di Iryna, ucciso da una bomba russa nel villaggio di Červona Hirka, davanti agli occhi delle sue congiunte. Con lui è andata distrutta la casa, sono arsi tutti gli animali. Di fronte a questa scena apocalittica Iryna e Natalija sono annichilite, ma grazie alla solidarietà di altri ucraini sono riuscite a mettersi in salvo e a non lasciarsi andare. Ora confidano che tutte queste morti e distruzioni non restino impunite.

Leggi