Gor’kij-Bogdanov e la scuola di Capri

a cura di: Jutta Scherrer, Daniela Steila

Gor’kij-Bogdanov e la scuola di Capri
Una corrispondenza inedita (1908-1911)
Gor'kij-Bogdanov e la scuola di Capria cura di: Jutta ScherrerDaniela Steila

Il carteggio raccolto qui per la prima volta nella sua interezza fornisce uno sguardo inedito su un momento cruciale della storia dei movimenti rivoluzionari russi alla vigilia del 1917. Il rapporto personale tra il filosofo Aleksandr Bogdanov e lo scrittore Maksim Gor’kij si intreccia alle vicende della frazione bolscevica e al contrasto tra la proposta organizzativa leninista e un progetto politico-culturale radicalmente alternativo. L’esperienza della “scuola di Capri”, che vide sull’isola l’intelligencija bolscevica al lavoro con operai rivoluzionari provenienti dalla Russia, è ricostruita attraverso documenti inediti provenienti dall’archivio della Fondazione Basso, dal Bakhmetev Archive di New York e dagli archivi russi IMLI (Institut Mirovoj Literatury im. A. M. Gor’kogo) e RGASPI (Rossijskij Gosudarstennyj Archiv Social’noPoliti?eskoj Istorii).

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Il complottismo come schema interpretativo della realtà; il risentimento come emozione dominante, tipica di molte forme di populismo; l’antioccidentalismo e, in alcuni casi, l’anticolonialismo; il rifiuto del cosiddetto mainstream occidentale; un conservatorismo orientato alla difesa dei valori tradizionali; il revisionismo storico. Negli ultimi anni, la propaganda russa ha saputo coltivare e amplificare questo repertorio discorsivo, preparando il terreno per la legittimazione di una guerra su larga scala.

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