Decine di lettere e centinaia di firme in sostegno di Jurij Dmitriev

Redazione Memorial Italia

La Redazione è composta da storici dell’Europa orientale, slavisti, traduttori e studiosi di memoria e storia e dei totalitarismi e collabora con ONG e istituzioni nazioni e internazionali per promuovere e divulgare progetti sulla storia sovietica e diritti umani.

Aiutaci a crescere

Condividi su:

Decine di lettere e centinaia di firme in sostegno di Jurij Dmitriev

Una settimana fa è stato presentato alla Corte Suprema della Federazione Russa il ricorso per la revisione del caso Dmitriev. È l’ultima opportunità per lo storico di ottenere un verdetto giusto circa le accuse mosse in questi anni contro di lui. La Corte Suprema non si è ancora espressa in merito.

L’appello per una revisione del caso Dmitriev da parte della più alta corte del paese è stato inviato alla Corte Suprema da decine di organizzazioni civili, enti e istituti russi e stranieri, tra cui l’Associazione Memorial internazionale, la Società italiana per gli studi di storia contemporanea (SISSCO), l’Accademia reale svedese di letteratura, storia e antichità, il Lev Kopelev Forum di Colonia, il Pen Club ceco, l’Associazione degli storici dell’Europa orientale presso l’Istituto di studi orientali (Istituto per Strasburgo), la Società italiana di storia moderna, la Società iberica di storia moderna e moltissimi altri.
Molti storici e ricercatori, colleghi di Dmitriev, così come scrittori, registi, artisti e personaggi pubblici di fama mondiale hanno espresso la propria solidarietà verso Dmitriev e sono intervenuti in prima persona per difendere il diritto di Dmitriev ad avere un processo equo. Tra i moltissimi ricordiamo Il premio Nobel per la letteratura 2009 Herta Müller, il premio Nobel 2003 John Maxwell Coetzee, la regista e sceneggiatrice Agnieszka Holland, lo storico Nicolas Werth, la scrittrice e traduttrice Franca Cavagnoli.
Sul sito di Memorial Internazionale si possono leggere i testi e le firme (in russo) degli appelli alla Corte Suprema della Federazione Russa. Ringraziamo chiunque sia intervenuto o abbia diffuso l’appello.

Aiutaci a crescere

Condividi su:

Per sostenere Memorial Italia

Leggi anche:

Intervista a Il’ja Jašin

Cinque mesi fa il tribunale circoscrizionale Meščanskij di Mosca ha condannato il politico Il’ja Jašin a otto anni e mezzo di colonia penale per aver diffuso «fake news» sull’esercito russo. Da dietro le sbarre Jašin continua a ribadire il suo no alla guerra e a Vladimir Putin. Il direttore di «Cholod» Maksim Zagovora gli ha scritto una lettera chiedendogli di rispondere a domande su guerra, carcere, compagni di cella, Russia e Aleksej Naval’nyj.

Leggi

Voci dalla guerra: Oleksij Symonov

Il carismatico 44enne Oleksij Symonov lavora nell’organizzazione di iniziative e gare sportive. Ritiene che la comunicazione svolga un ruolo fondamentale: più di una volta lo ha aiutato non solo a sopravvivere in una Mariupol’ occupata, ma anche a mettere in salvo chi divideva con lui il rifugio.

Leggi