Sandormoch

Alcuni materiali per approfondire la vicenda di Sandormoch.

In questa pagina trovate alcuni materiali per approfondire la vicenda di Sandormoch, luogo di sepoltura di migliaia di persone, che nel 1937 furono vittime delle purghe staliniane e delle fucilazioni dell’NKVD. A scoprire questo luogo, circa cinquant’anni dopo i fatti, fu lo storico Jurij Dmitriev. Negli anni, questo luogo è diventato un simbolo del periodo del Terrore e vi si tengono ogni anno commemorazioni per ricordare le vittime di quel periodo.

Per approfondire:

  • Il sito che racconta la storia del “caso Dmitriev” dalle origini a oggi. A cura di John Crowfoot. Link: www.thedmitrievaaffair.com
  • A. Gullotta, “Ricordare è lottare. La vicenda di Sandormoch”, in HuffPost Italia (rubrica di Memorial Italia), 5 agosto 2022, link: https://www.huffingtonpost.it/blog/2022/08/05/news/ricordare_e_lottare_la_vicenda_di_sandormoch-9996877/
  • M. Napolitano, “Russia: Sentenza Dmitriev, un caso di «guerra di memoria» mal scritto”, in EastJournal, 23 luglio 2020, link: https://www.eastjournal.net/archives/108573
  • Il museo virtuale di Sandormoch a cura di Memorial (San Pietroburgo): https://pines.mapofmemory.org/m/
  • “Sandormoch: dramaturgija smyslov”, presentazione del libro con Nikolaj Epper e Irina Flige, 2019 (in russo): https://www.youtube.com/watch?v=nApbBznIGKY
  • Le foto tratte dal libro, che potete visionare qui sotto.
    Le fotografie sono state consegnate all’archivio di Memorial (San Pietroburgo). Gli autori sono: A. Artem’eva, K. Bass, K. Baur, Z. Bogumil, A. Bukalov, E. Vangengejm, A. Gagarinova, V. Gribovskij, A. Dembovska, D. Dolgopolov, Ja. Drozd, V. Iofe, E. Isaev, N. Kiseleva, Ja. Kobryn’, E. Kondrachina, T. Kosinova, E. Kulakova, O. Misiljuk, A. Solo, E. Uvarov, I. Flige, D. Frenkel’, A. Čerkasova, N. Škurenok, O. Jurkova.

 

Immagine in anteprima: Semenov.m7 – Wikimedia Creative commons

Aiutaci a crescere

Condividi su:

Per sostenere Memorial Italia

Leggi anche:

Voci dalla guerra. Iryna e Natalija Ostapovs’ki, madre e figlia: “Un razzo ha ucciso mio padre. Sono immagini che non mi usciranno più dalla memoria né dal cuore”

Brandelli di carne in un cratere: questo è tutto ciò che è rimasto del padre di Natalija e marito di Iryna, ucciso da una bomba russa nel villaggio di Červona Hirka, davanti agli occhi delle sue congiunte. Con lui è andata distrutta la casa, sono arsi tutti gli animali. Di fronte a questa scena apocalittica Iryna e Natalija sono annichilite, ma grazie alla solidarietà di altri ucraini sono riuscite a mettersi in salvo e a non lasciarsi andare. Ora confidano che tutte queste morti e distruzioni non restino impunite.

Leggi